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Milan: record storico e Champions League. Pagelle sorprendenti…

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DONNARUMMA – Tocca il primo pallone al 51’, un cross pericoloso bloccato con sicurezza. Al 58’ e al 73’ battezza fuori due tiri imparabili di Zapata e Muriel che per fortuna sfilano a pochi centimetri dal palo. 10 

CALABRIA – Sempre più imprescindibile. Gioca una partita di una forza encomiabile. 10 

KJAER – Come spesso accade quando la squadra scende in campo in preda ai propri fantasmi, sono i due centrali rossoneri a tenere in piedi la baracca.  Anche nella ripresa, quando l’Atalanta inizia a spingere, super Simon diventa insuperabile. 10

TOMORI – Vedi Kjaer. 10 

HERNANDEZ – Si presenta a Bergamo con una vistosa capigliatura bionda, ma senza la necessaria concentrazione per disputare una partita all’altezza. Sale poco e male, perdendo anche qualche pallone pericoloso in fase di impostazione. Appena si scrolla di dosso tutte le paure del mondo però è lui a procurarsi il rigore che Kessiè trasforma in chiusura di primo tempo. Al 79’ ruba palla e si invola, attraverso tutto il campo, ma alla fine anzichè servire Dalot tutto solo si incaponisce e perde palla. 10

KESSIÈ – Sembra inizialmente frastornato, tanto di beccarsi un rimbrotto da capitan Donnarumma per un controllo sbagliato in uscita. Poi è il primo che prova a scuotersi e ad alzare un argine davanti alla trequarti rossonera. Ed è sempre lui a trasformare con una freddezza glaciale un penalty perfetto che regala il vantaggio al Milan. Per concludere in bellezza la prima frazione di gioco, ferma Freuler arrivato in area ad un passo da Donnarumma. Nella ripresa è il totem attorno a cui si aggrappa tutta la squadra rossonera: sradica palloni dagli avversari, riparte fino al 90’ con energie inesauribili. In pieno recupero trasforma anche il secondo rigore che chiude i giochi. Monumentale! 10 e lode 

BENNACER – Si fa fatica a valutare Ismail che disputa un primo tempo indecente. Sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, compresi i passaggi facili e regala diversi palloni pericolosi agli avversari. La ripresa per l’algerino inizia forse peggio ancora del primo tempo e al quarto d’ora Pioli lo tira fuori dalla mischia per evitare guai peggiori. 10 (di stima)

SAELEMAEKERS – È del belga la prima conclusione rossonera verso la porta di Gollini. La stilettata di Alexis però sorvola la traversa. Poi ha la lucidità per chiudere il triangolo che porta Hernandez a conquistare il rigore allo scadere del primo tempo. Gioca una partita di lotta e sostanza, grave però il liscio in piena area di rigore al minuto 77’ che rischia di inguaiare il Milan. 10

BRAHIM DIAZ – Sembra l’unico ad avere l’energia e la lucidità per percuotere la munita retroguardia atalantina con delle giocate decise. Poi nel grigiore generale si perde anche lo spagnolo e alla fine Pioli lo richiama in panchina. 10

CALHANOGLU – Dovrebbe essere il turco a prendere in mano la squadra, invece gioca con una timidezza e una inconsistenza a dir poco irritante. Si desta improvvisamente al 42’ quando illumina il campo con una giocata che lancia Theo sulla sinistra nell’azione che ha portato al rigore rossonero. La ripresa inizia come il primo tempo, con Hakan confusionario e arruffone, ma quando lavora, specie in copertura. Inesauribile. 10

LEAO – Inizia bene con una spizzata di testa importante per Saelemaekers al 4’. Poi si muove tanto, detta il passaggio, invoca la palla, ma i compagni di squadra faticano a trovarlo. Rafa però lotta, come forse non ha mai fatto nel corso dell’intera stagione: pressa, corre, si propone ed è anche sfortunato al 67’ quando il suo destro chirurgico va a stamparsi contro il palo a Gollini battuto. 10

KRUNIC – Anche il bosniaco mette il mattoncino giusto. 10

MEITÈ – Ottima giocata appena entrato al 67’: ruba palla e parte in azione solitaria, regge botta contro i centrocampisti avversari e alla fine serve con un filtrante perfetto Leao fermato solo dal palo. Purtroppo la qualità è quella che è, quindi nessuna sorpresa quando Meitè svirgola un rinvio in area e sbaglia un paio di passaggi elementari. 10

DALOT – Non premiato da Theo appena entrato: arriva tutto solo davanti a Gollini ma Hernandez non lo serve. Avrebbe potuto chiudere la partita. 10

MANDZUKIC – Pioli lo butta nella mischia per fare la guerra, Marione si adegua e guadagna immediatamente un giallo. 10

PIOLI – L’Atalanta sembra parente prossima della squadra vista nel secondo tempo contro la Juve, quindi niente di irresistibile. Una squadra appena appena decente potrebbe approfittarne. Purtroppo quello messo in campo da Pioli pare il Milan visto contro il Cagliari, non quello di Torino. Sul finale del primo tempo, nella prima occasione in cui i rossoneri riescono a giocare palla a terra, Theo conquista un rigore nettissimo che Kessiè trasforma. Nella ripresa il Milan alza il muro davanti a Donnarumma, senza correre eccessivi rischi, anzi colpendo un palo con Leao e raddoppiano sempre su rigore con Kessiè. Ci sarebbero tante considerazioni da fare, ma adesso è solo il momento di far festa. Con mister Pioli. 10

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