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Il Milan subisce, illude, poi si arrende al Liverpool, ma Pioli può sorridere

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MAIGNAN – Si inchina dopo 9 minuti per una deviazione del fuoco amico Tomori, ma si riscatta ampiamente con il doppio miracolo che annulla l’opportunità dal dischetto di Salah. Resta incomprensibilmente immobile in occasione del pareggio di Salah in avvio di ripresa, lasciando all’egiziano uno spazio troppo invitante per non approfittarne. 6 

CALABRIA – Capitano coraggioso. Fa sorridere la parabola di Davidino, specialmente se paragonata a quello del grande amico Donnarumma: infatti questo esordio di Champions Gigio lo vive scaldando la panchina del PSG, Calabria invece da capitano di uno dei club più prestigiosi al mondo nel teatro suggestivo dell’Anfield Road. Qualche errore in disimpegno per il terzino azzurro, ma sempre tantissimo impegno. 6,5 

KJAER – Nel momento della tempesta perfetta targata Liverpool è il totem danese a tenere in piedi la baracca con una serie di preziosi anticipi di testa. Ad inizio ripresa la butta anche dentro, sarebbe il 3-1 per il Milan ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Ci riprova nel convulso finale, ma stavolta l’incornata in avvitamento viene neutralizzata da Alisson. 7

TOMORI – Sfortunato nella deviazione in occasione del vantaggio dei reds dopo 9 minuti di gioco, ma decisivo appena due minuti dopo con una chiusura decisiva su Salah. Dominante in diverse circostanze, come quando in pieno recupero annulla Mane lanciato a rete. 7 

HERNANDEZ – Salah gli scappa da tutte le parti e fin quando c’è da soffrire lui stringe i denti e prova a farlo. Poi entra da protagonista nell’azione del raddoppio milanista. Purtroppo è sua anche l’entrata scomposta che abbatte Maignan sul finale del primo tempo. 5,5

KESSIÈ – Anche il Presidente finisce nel bel mezzo del frullatore azionato dai Reds nella prima mezz’ora del match. Nella ripresa sembra più centrato, ma l’immagine del Kessiè prepotentemente devastante dell’anno scorso è ancora piuttosto lontana. 5,5

BENNACER – Spaesato, disorientato, fatica a trovare la posizione in campo. Discute con Kessiè ed è protagonista dell’infausta deviazione di braccio che regala il rigore al Liverpool dopo 13 minuti di gioco. È il rossonero maggiormente in difficoltà, frutto probabilmente delle lunghe assenze dai campi di gioco accumulate nell’ultimo anno e mezzo. 5

SAELEMAEKERS – Tanta sofferenza nel corso del primo tempo, ma nella bellissima azione che si conclude con la rete di Rebic per il pareggio milanista c’è anche lo zampino di Alexis. Ad inizio ripresa lascia il posto al più coperto Florenzi. 6

BRAHIM DIAZ – Si ostina a cercare varchi non varchi non ce ne sono, anzichè servire compagni di squadra e appoggiare il gioco, comprensibilmente confuso come tutta la squadra dopo l’avvio a spron battuto del Liverpool. Poi, con il pareggio di Rebic, arriva la scossa per tutto il Milan e il giovane spagnolo timbra il gol del vantaggio allo scadere del primo tempo. È l’ultimo ad arrendersi con un tiro al 95’ che sorvola di poco la traversa. 6,5

LEAO – Arruffone e imbambolato per quasi tutto il primo tempo, poi si accende e mette la firma su tutti e due i gol con cui il Milan ribalta il match alla fine del primo tempo. Come ormai consuetudine, arrivati al 60’ Pioli lo richiama in panchina. 6,5

REBIC – Sembra anche lui appannato dopo l’inizio scoppiettante dei Reds, poi piano piano anche il croato riprende sostanza ed è proprio Ante a siglare il pareggio alla fine del primo tempo a conclusione di un’aziona sontuosa dei rossoneri. Nella ripresa Pioli squaderna i piani tattici rossoneri posizionandolo accanto a Giroud, ma a quel punto la stanchezza si fa sentire e Rebic non riesce più ad incidere. 7

GIROUD – Con il francese in campo il Milan subisce il secondo assedio del Liverpool. Prova a fare a sportellate ma senza grossi risultati. 5,5

FLORENZI – Pioli lo getta nella mischia per cercare di tenere il pareggio, missione purtroppo fallita. E una volta incassato il 3-2, l’apporto offensivo di Florenzi è praticamente nullo. 5,5

TONALI – Oggi come oggi offre molte più garanzie rispetto al compagno di reparto Bennacer e malgrado la sindrome influenzale accusata nelle ultime ore, appena entrato Sandrino fa subito sentire la sua fisicità. 6

MALDINI – s.v.

PIOLI – Inizio shock del Milan ad Anfield Road: pronti via e vantaggio Liverpool, dopo pochi minuti anche un rigore per i reds sventato da Maignan. I rossoneri appaiono frastornati dall’avvio veemente degli uomini di Klopp, ma sul finale del primo tempo reagiscono con qualità e talento e nel breve volgere di pochi minuti ribaltano il risultato. Purtroppo la ripresa parte come era iniziato il primo tempo e il Liverpool capovolge di nuovo il match. Stavolta però le energie per una nuova reazione non ci sono. Lasciano qualche perplessità i cambi troppo conservativi di Pioli con il punteggio ancora in parità, ma tant’è, il Milan è una squadra in crescita costante e si vede. Tra qualche mese una partita del genere potrebbe finire in maniera ben diversa. 6