Entra in contatto con noi

Pagelle

Un arbitro imbarazzante schianta un Milan bello a metà

Sconcertante decisione arbitrale che cancella un gol di Messias al 90’. Un errore che costa i tre punti al Milan.

Pubblicato

il

MAIGNAN – Sempre più Mister Tenaglia: il suono sordo dei palloni che vengono abbrancati da Maignan riempie un San Siro semivuoto. Prezioso su Reca alla mezz’ora a evitare quella che sarebbe stata una beffa. Subisce due gol nella ripresa senza alcuna colpa. 6,5 

FLORENZI – Va a vuoto un paio di volte in avvio di partita. Piuttosto grave il liscio alla mezz’ora, per fortuna ci pensa Maignan a metterci una pezza. L’impegno è il solito ma la prestazione non è all’altezza delle sue recenti prestazioni. 5,5 

KALULU – Dopo 22’ giocati con tranquillità si fa pescare con un fallo tanto sciocco quanto inutile a metà campo che gli vale l’ammonizione e una spada di Damocle sul cranio per tutto il resto del match. L’uscita palla al piede al 55’ scuote San Siro che applaude a scena aperta il giovane Kalulu, il quale però non è irreprensibile in occasione del pareggio dello Spezia, distratto e superficiale sull’azione del vantaggio bianconero in pieno recupero. 5

GABBIA – Cerca fortuna anche nell’area avversaria, ma la sua zuccata al 10’ su calcio d’angolo finisce a lato. Il calo di concentrazione al 61’ è piuttosto grave e costringe il difensore rossonero a fermare fallosamente un attaccante avversario e beccare un giallo inevitabile. Anche lui, come il compagno di reparto, insufficiente dopo un paio di prove accettabili. 5 

HERNANDEZ– Crea un’ottima opportunità al 4’ quando crossa un pallone morbido nel cuore dell’area, ma Brahim Diaz non ne approfitta. Ha dal dischetto l’occasione per portare in vantaggio il Milan ma l’esecuzione di Theo è inguardabile e finisce a lato con Provedel battuto. L’errore finisce per condizionare il capitano di giornata che al 58’ si addormenta e lascia Kiwior libero di concludere a rete da posizione ravvicinata. 5

KRUNIC – Gioca in una posizione ibrida, più da mezz’ala che da centrocampista centrale accanto a Bakayoko. Nel complesso fa il suo senza strafare. 6

BAKAYOKO – Quando si tratta di metterci fisicità, ok, se però prova a fare lanci lunghi, non esattamente nelle sue corde, rischia di combinare pastrocchi. Ruba un gran pallone al 19’ e obbliga al giallo Gyasi. Muscoli e dinamismo al servizio della squadra, piano piano sta ritrovando la condizione fisica. 6

SAELEMAEKERS – Tenta una conclusione da distanza ravvicinata al 9’ ma il suo sinistro è timido e viene murato dalla difesa ligure. Prova a rifarsi con una grande azione personale al 21’ respinta al momento del tiro. Sembra decisamente più in palla rispetto alla prova opaca di giovedì sera e al 24’ offre un cioccolatino per Leao che spara alto. Ancora pericoloso al 40’ con un sinistro a giro che costringe Provedel. Il duello con il portiere dello Spezia si conclude al 57’ quando l’estremo difensore ligura toglie dall’angolino l’ennesima conclusione straordinaria del belga. 7

BRAHIM DIAZ – La palla morbida scodellatagli sui piedi da Theo non è controllata bene da Diaz. È l’anello debole dell’attacco rossonero e a metà ripresa lascia il posto a Giroud. 5

LEAO – È caldo, caldissimo, e il tentativo apparentemente impossibile dopo 1 minuto di gioca la dice lunga: la palla calciata da Rafa sfila a pochi centimetri dall’incrocio dei pali. Crea dal nulla anche per Saelemaekers al 9’, ma il belga non ne approfitta. Devastante il dribbling con conclusione di sinistro al quarto d’ora che Provedel devia in angolo con un miracolo di piede. Al 24’ ha la palla buona per portare in vantaggio il Milan ma la sua sassata dal dischetto scortica la parte superiore della traversa. Si procura un rigore al 45’ che però Theo Hernandez spedisce fuori, ma è comunque il portoghese l’anima offensiva del Milan. E infatti è lui a sbloccare il match all’ultimo respiro del primo tempo con un tocco morbido che scavalca il portiere avversario in uscita. Nella ripresa è ancora brillante in avvio poi piano piano si spegne e lascia il posto a Rebic. 8

IBRAHIMOVIC – La palla che gli spiove sul destro al 21’ meriterebbe miglior sorte, Ibra invece la colpisce con tutta la forza ma senza precisione e la spedisce al terzo anello. L’occasione per il riscatto personale arriva sei minuti dopo: si presenta in area e scaraventa verso la porta una bordata che un Provedel versione portiere da hockey respinge ancora di piede. Si vede che ci tiene a segnare, ci prova anche di sinistro al 58’ ma la palla sfila a lato. L’ennesima buona occasione per Zlatan arriva al 90’ ma anche stavolta lo svedese conclude lento e centrale. Nel finale Ibrahimovic prova a vincerla da solo ma per ben due volte nel recupero il portiere avversario gli dice no, anche con l’aiuto della traversa. 6

MESSIAS – Entra senza riuscire a incidere, anzi facendo più confusione che altro. Sembra anche stranamente appesantito, lento nei movimenti e anche sui calci da fermo non è mai preciso. Quando però gli arriva la palla giusta, praticamente da fermo, la spedisce nel sette, ma l’arbitro Serra riscrive le regole del calcio e cancella tutto. 6

GIROUD – Non gli arriva una palla giocabile. 5,5

CALABRIA – È mancato tanto al Milan e infatti appena tornato si rende subito utile salvando un gol quasi fatto a 10 minuti dalla fine. 6

REBIC – Nel convulso finale prova a trovare la giocata giusta ma senza successo. 6

PIOLI – Due reparti su tre rasi al suolo: difesa annientata e centrocampo azzerato. In queste condizioni anche lo Spezia può rappresentare un ostacolo durissimo e Pioli lo sa benissimo. Infatti la sua squadra entra in campo con la testa giusta e nel primo tempo conclude a rete 10 volte, senza un gol sbaglia un rigore e schiaccia letteralmente lo Spezia. Nella ripresa, complice forse la netta superiorità dimostrata, il Milan ricomincia a giocare floscio e subisce la reazione ligure. Peccato perchè nel finale Messias segna la rete da tre punti ma l’arbitro è di diverso avviso e nel folle finale gli uomini di Thiago Motta riescono perfino a espugnare San Siro. 5,5