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Analisi

Volata scudetto: quanto può incidere il calendario

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La serie A entra nel vivo e a 11 turni dal termine del campionato (12 per l’Inter che deve ancora recuperare la gara con il Bologna che forse un giorno la Lega e le televisioni inseriranno finalmente nel sistema) le due milanesi ed il Napoli si giocano lo scudetto 2021-22. Al momento, al comando della classifica ci sono Milan e Napoli con 57 punti, a seguire l’Inter a 55. Una volata entusiasmante che in Italia non si vedeva da 11 anni, dalla stagione 2010-11 quando proprio le stesse tre protagoniste battagliarono per il tricolore con la vittoria finale del Milan allora allenato da Massimiliano Allegri.

Partite

A fare la differenza, in questi casi, sono spesso i dettagli e uno di questi può essere rappresentato dal calendario, almeno sulla carta. Da qui alla fine del torneo, il Milan sembra avere il cammino più semplice, dovendosi trovare sulla strada che porta allo scudetto un solo scontro diretto (a Napoli domenica sera), un paio di gare complicate (Lazio in trasferta il 24 aprile, Atalanta a San Siro il 15 maggio), una chiusura insidiosa a Reggio Emilia col Sassuolo e tante sfide sulla carta abbordabili, ma che per i rossoneri hanno spesso rappresentato un ostacolo maggiore anche dei confronti diretti.

Raffronti

Non semplice appare il cammino del Napoli che dopo il Milan andrà a Verona contro i brillanti gialloblu di Tudor e che deve ancora vedersela con Atalanta in trasferta (3 aprile) e Roma in casa (16 aprile), ma che chiuderà l’anno con tre gare all’apparenza semplici contro Torino, Genoa e Spezia. Infine l’Inter che, oltre al recupero di Bologna, ha nella sfida in casa della Juve del 3 aprile l’ostacolo più alto, ma che dovrà scontrarsi anche con Fiorentina e Roma (20 marzo e 24 aprile), per poi chiudere il torneo a Cagliari e in casa contro la Sampdoria.

Favori

Dire chi sia avvantaggiato è al momento impossibile, anche perché la difficoltà delle partite è indecifrabile, dal momento che avversari ad oggi insidiosi potrebbero essere più “morbidi” fra un mese o due se la loro classifica sarà ormai senza pretese. Al contrario, formazioni a caccia di un posto in Europa o della salvezza, potrebbero d’improvviso trasformarsi in bucce di banana su cui scivolare. Detto che il Milan sembra avere un buon calendario rispetto alle rivali, ma che ha forse l’organico più risicato e la cronica difficoltà a vincere partite sulla carta leggere, l’impressione è che una reale favorita non esista, almeno stando a quanto il calendario si è divertito a distribuire.

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