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Il Milan risorge ed espugna il Maradona. Tutti bravi i rossoneri ma due da standing ovation

Un grande Milan abbatte la resistenza del Napoli e sconfigge i partenopei conquistando di nuovo la vetta della classifica e pareggiando anche la classifica avulsa. Prestazione corale da squadra gigante e meriti da dividere tra Pioli e i suoi ragazzi.

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MAIGNAN – In tutto il primo tempo il Napoli conclude 3 volte verso Maignan ma senza mai inquadrare la porta. Il trend non cambia nella ripresa. Ammonito il portiere rossonero a 10 minuti dalla fine per perdita di tempo. Respinge sul primo palo una conclusione di Osimhen al minuto 85’. 6,5 

CALABRIA – Preoccupato di presidiare la zona in cui si muove Insigne, lo fa bene. Non altrettanto quando si propone in avanti: allo scadere del primo tempo scalpella una grande azione corale del Milan con un cross inguardabile. Alla fine gli verrà conteggiato un assist per la palla servita a Giroud a inizio ripresa, la verità è che il tiro di Calabria è una ciabattata che sarebbe finita in fallo laterale, ma chi se ne frega. L’importante è che sia servito per fare gol. 6

KALULU – L’inizio del match e i primi incontri ravvicinati tra il giovane rossonero e Osimhen non offrono segnali rassicuranti per Pioli. Kalulu prova a reggere botta, approfittando anche del supporto prezioso di Tomori, ma ogni tanto presta il fianco alle iniziative del poderoso nigeriano, come al 50’  quando deve metterci una pezza Maignan e al 68’ quando è lezioso nel disimpegno e si fa rubare il pallone. 6

TOMORI – La fisicità e l’irruenza di Osimhen mettono in apprensione l’intera retroguardia del Milan, primo tra tutti Tomori che si macchia di una grave leggerezza al 13’ quando colpisce sulla caviglia il nigeriano all’interno dell’area di rigore. Il penalty poteva starci. Poi governa la sua area di rigore con la consueta prepotenza fisica ed emotiva. Mezzo voto in meno per il possibile rigore causato. 6,5 

HERNANDEZ – Attento in copertura su Politano, tenta di proporsi in avanti ma con maggiore cautela rispetto al solito. Quando lo fa però costringe al giallo Rrahmani in chiusura di primo tempo. Rimedia un giallo (e relativa squalifica) solo per aver opposto resistenza ad un’aggressione immotivata di Osimhen, ammonito anche lui. Al minuto 86’ ha ancora la forza di ripartire da solo nella metà campo avversaria e scaricare un sinistro poderoso che Ospina è costretto a deviare con difficoltà. Superlativa una chiusura su Mertens in pieno recupero. Uno dei migliori del Milan, sia in avanti che in difesa. 7,5

BENNACER – La prima percussione in area avversaria è del centrocampista algerino, affrontato con eccessiva veemenza da Koulibaly che lo abbatte. Naturalmente per Orsato non è nulla ma il rigore poteva starci. È l’uomo d’ordine del centrocampo rossonero, capace di costruire il gioco e interrompere le manovre partenopee. Incespica goffamente sul pallone al 39’ bruciando una promettente ripartenza rossonera, ma resta l’uomo in più del centrocampo rossonero per tutta la durata del match. Al 55’ tenta anche la via del gol con un sinistro velenoso che Ospina devia in angolo. 7,5

TONALI – È suo il corner perfetto che Giroud trasforma nella più nitida palla gol della partita nella prima mezz’ora, poi annullata dal fischio di Orsato. Alla mezz’ora Leao gli offre una buona opportunità per concludere a rete, ma il destro di prima di Sandro finisce fuori dallo stadio. Il suo è un lavoro imprescindibile in copertura, anche in ripiegamento difensivo. Esce stremato al 68’. 6,5

MESSIAS – Si fa notare per qualche recupero difensivo, praticamente nullo in avanti. Quando si propone e viene servito bene, come nel recupero del primo tempo da Bennacer che gli offre un’eccellente pallone da giocare, il brasiliano sciupa tutto. A inizio ripresa uno suo spunto interessante garantisce un corner al Milan, un segnale di buon auspicio per la ripresa, poi però esce quasi subito. 6

KESSIÈ – Chiama il pressing a un Leao poco propenso al sacrificio, ma nello stesso tempo il suo lavoro di interdizione è prezioso. Si frappone a tutte le linee di passaggio del Napoli costringendo sempre gli azzurri a girare al largo. Per la prima volta, dopo tanto tempo, si è rivisto il Kessiè dominante fisicamente in mezzo al campo. 7

LEAO – La prima ottima cosa della sua partita è un favoloso recupero difensivo su Politano al 3’. Al 27’ tenta la conclusione dal limite ma il tiro è debole e non impensierisce Ospina. Bravo invece alla mezz’ora quando si porta dietro l’intera difesa azzurra, ma il suo appoggio comodo viene sciupato da Tonali. Ottima la giocata al 38’, al termine della quale Di Lorenzo può solamente prendergli la targa. Purtroppo il cross conseguente non viene sfruttato dai suoi compagni. Come spesso gli accade, dal quarto d’ora della ripresa diventa evanescente e non tiene più una palla, ma la sua prima ora di gioco gli vale comunque un bel voto. Esce al 90’ per far spazio a Ibra. 7

GIROUD – Una sua zuccata imperiosa costringe Ospina al miracolo, ma Orsato annulla tutto con un fischio per fallo su Mario Rui. Subisce anche un calcione da Koulibaly (ammonito) che lascia a terra il centravanti francese con un ampio taglio sulla gamba. La ferita non sembra incidere sul rendimento di Oliviero che a inizio ripresa timbra il cartellino mettendo il piedone su un tiro sballato di Calabria e indirizzando la sfera alle spalle di Ospina. Esce al 67’ dopo l’ennesima botta. 7

KRUNIC – Sostituisce Tonali ma prende il posto di Kessiè sulla linea dei trequartisti lasciando all’ivoriano il compito di presidiare la metà campo. Lotta molto ma ha sempre il difettuccio di tenere palla oltre il necessario, anzichè servire qualche suo compagno. Il giorno che capirà che il suo ruolo, specie in determinate partite, è quello del gregario e non del fuoriclasse, il Milan potrà contare su un giocatore importante. 6

REBIC – Ha l’occasione per redimersi dopo le ultime prestazioni all’insegna dell’indolenza. Ci mette sicuramente tanto impegno e al minuto 86’ lancia Theo che impegna Ospina. Prezioso l’assist per Saelemaekers al 94’, ma il belga non la sfrutta. 6,5

SAELEMAEKERS – Pioli lo getta nella mischia per dare un po’ di energie fresche alla manovra del Milan. Lotta su tutti i palloni e ha anche la palla giusta per sigillare il match al 94’ ma Ospina gli dice no. 6

FLORENZI – s.v.

IBRAHIMOVIC – s.v.

PIOLI – L’aggressione iniziale del Napoli è feroce ma il Milan sembra pronto ad affrontarla. Dopo qualche comprensibile difficoltà iniziale, infatti, i rossoneri prendono le misure degli azzurri e conquistano il pallino del gioco. Come spesso nelle ultime settimane, manca brillantezza al momento dell’ultimo passaggio e per diverse volte Messias, Leao, Calabria, Bennacer non sfruttano a dovere potenziali occasioni da gol. Nella ripresa la musica cambia e infatti arriva subito il gol di Giroud. Poi una squadra compatta si rende protagonista di una difesa eccellente e alla fine la vittoria è più che meritata. 7