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Analisi

Difetti e vittorie: il Milan macina punti correndo i soliti rischi

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A poco meno di due mesi dalla fine del campionato e con uno scudetto in gioco, a contare sono quasi solo i risultati e il Milan in questo ha fatto in pieno il suo dovere sabato sera battendo l’Empoli e mantenendo la testa della classifica in una graduatoria comunque virtuale dato che l’Inter deve recuperare ancora la partita di Bologna non disputata ad inizio gennaio e che forse prima della fine della stagione si giocherà. Contano i risultati, si diceva, e la squadra di Pioli ha vinto e ricacciato indietro i timori di chi la voleva balbettante contro le formazioni medio piccole.

Trend

Eppure, qualche difettuccio da limare il Milan lo ha ancora, primo fra tutti quello di non riuscire a chiudere le partite, pur indirizzandole spesso dalla propria parte. Contro l’Empoli è accaduto infatti quanto già visto contro Spezia, Sampdoria, Salernitana e Udinese: ovvero, rossoneri subito in vantaggio, in totale controllo della partita per quasi un’ora, poi inspiegabilmente schiacciato e ritratto nella propria porzione di campo, più da solo che per spinta degli avversari. L’Empoli ha costruito poco o nulla, ma in serie A per prendere gol basta una spizzata o un tiraccio qualsiasi.

Futuro

Il Milan deve provare a chiudere le partite che conduce, perché la posta in palio è altissima e quando c’è l’occasione di far gol occorre sfruttarla. A Napoli, oggettivamente, era impossibile chiedere ai rossoneri di portare la gara sul 2 o 3 a 0, anche se pure al San Paolo le opportunità di raddoppiare nel finale ci sono state, ma contro avversarie di levatura più bassa, calare il colpo del ko diventa quasi un dovere per una squadra in lizza per vincere il titolo. Anche con l’Empoli, il Milan ha chiuso col fiato sospeso quando Maignan ha abbrancato in presa l’ultimo lancio disperato dei toscani; è decisamente ora che a San Siro si inizi a soffrire un po’ meno.

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