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Analisi

Milan: la paura di Pioli

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L’opinione l’ha espressa Paolo Di Canio domenica sera nella trasmissione “Il Club” di Fabio Caressa: “Gli allenatori di Milan, Inter e Napoli non hanno mai vinto lo scudetto in Italia – ha detto l’ex calciatore romano – e tutti e tre hanno paura di esporsi, si limitano a parlare di quarto posto e non parlano mai di obiettivo scudetto“. L’idea è in sé corretta, perché i tecnici delle tre battistrada del campionato sembrano in effetti fare a gara a chi riesce a scaricare più responsabilità ed aspettative sugli altri due, il che, se da una parte è tatticamente furbo, dall’altra rischia di non aiutare la squadra.

Coraggio

Il Milan proviene certamente da una situazione particolare, da anni terribili dopo i fasti dell’era Berlusconi, e solamente nelle ultime due stagioni ha riassaporato l’ebbrezza dell’alta classifica e nell’attuale campionato è tuttora in lotta per lo scudetto. Ma questo non può bastare a giustificare un atteggiamento troppo sobrio e che a volte fa pensare che i rossoneri siano lassù per caso o che comunque faticheranno a rimanerci. Il Milan ed il suo allenatore, specie in queste ultime settimane di serie A, dovranno tirar fuori maggior carattere, una cattiveria che spaventi le rivali.

Aspettative

E’ vero, nessuno aveva chiesto lo scudetto alla compagine milanista quest’anno. Ma ciò non significa che se il tricolore è a portata di mano, si debba avere paura o timore di afferrarlo. Se il Milan non vincerà il campionato non sarà certo perché si è esposto nel momento decisivo della stagione, anzi, una certa baldanza può aiutare a crescere, a maturare. A volte, anche i dettagli fanno la differenza ed affrontare le ultime 6 partite col piglio della grande, con l’arroganza dei forti, può spaventare, anche inconsciamente, le dirette concorrenti. Astuzia e strategia: nell’equilibrio totale può contare anche questo.

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