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Milan avanti tutta: seppellita anche la fatal Verona. Due rossoneri superstar…

Il gol annullato a Tonali e il vantaggio di Faraoni fanno pensare al peggio, ma la squadra di Pioli reagisce con la consueta forza d’animo, oltre che tecnica, e ribalta il Verona. Questa squadra merita il successo più grande.

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MAIGNAN – È del portierone francese l’assist di 60 metri al quarto d’ora per il gol di Tonali annullato dal Var. È sempre più il valore aggiunto di questa squadra. Incolpevole sul gol, governa la sua area con autorevolezza indiscutibile. 7 

CALABRIA – Inizialmente presidia l’area in cui si muove Caprari, seguendolo quasi a uomo, ma non disdegna gli inserimenti, forse anche grazie alla presenza di Saelemaekers con cui l’intesa è maggiore. Al minuto 18’ Tonali lo mette solo davanti al portiere, ma il capitano rossonero scaraventa il suo destro addosso a Montipò. Grave la dormita in occasione del gol del vantaggio gialloblu, in condivisione con Kalulu, Theo e Krunic, tutti fuori posizione sulla rete di Faraoni. Da quel momento va in sofferenza soprattutto contro la velocità di Lajovic e dalla sua parte il Milan balla spesso e volentieri. Tenta di riscattarsi con un gran tiro al 79’ che Montipò devia in angolo. Esce nei minuti finali con la sensazione di aver fatto meglio davanti che dietro. 5,5 

KALULU – Sorpreso, come quasi tutti i compagni di reparto, nella circostanza del vantaggio veronese. Tenta anche una sortita solo contro tutti alla fine del primo tempo, rischia di far ripartire il nefasto contropiede di Tudor, ma ostinatamente va a pressare su tutti i portatori di palla avversari e provoca riconquista del pallone che vale il pareggio rossonero. Nel finale un paio di buone chiusure del giovane francese, come quella preziosa al minuto 81’. 7

TOMORI – Attento a sbrogliare qualche matassa in difesa, addirittura geniale con il passaggio filtrante che innesca Leao in occasione del pareggio rossonero. Nella ripresa imbavaglia prima Simeone, poi Lasagna, confermandosi imprescindibile per mister Pioli. 7 

HERNANDEZ – Interessante il filtrante dopo appena 2 minuti per Krunic, anticipato di un soffio. Da posizione molto accentrata tenta un gran tiro dalla distanza al minuto 8 che esce di pochissimo. Sono gli unici lampi di Theo in partita. La sensazione è che abbia sbagliato i tacchetti perchè scivola in continuazione e senza grip sul terreno perde naturalmente di efficacia e precisione. Letteralmente clamorosa è l’idiozia che commette il francese al 78’, un passaggio indietro insensato che rischia di mandare in porta Simeone. Attenzione ragazzi, una follia del genere, in un momento come questo, può costare lo scudetto. 5

KESSIÈ – Entra in area palla al piede al minuto 11 ma si fa anticipare al momento di concludere. Fa una gran fatica a reggere l’urto di Tameze in mezzo al campo. Intanto Leao smazza assist come se piovesse e al 63’ ne offre uno anche a Franck che però conclude debolmente di sinistro. 6 

TONALI – È il giorno del suo compleanno e Sandrino prova a festeggiare infilando la porta di Montipò al quarto d’ora ma il Var strozza in gola l’urlo ai tifosi rossoneri, cancellando la prodezza di Tonali per un fuorigioco di pochi millimetri. Il numero 8 reagisce con l’assist superbo per Calabria che però spara addosso al portiere veronese. In chiusura di tempo però, pescato da Leao a un passo dalla linea di porta, si riscatta e questa volta la deviazione decisiva vale il pareggio milanista in chiusura di primo tempo. Ma il centrocampista rossonero non è ancor appagato e dopo l’ennesima sgroppata di Rafa timbra il vantaggio milanista al 50′. A corollario, anche una quantità industriale di palle recuperate. Scusate se è poco a 22 anni appena compiuti. 10

SAELEMAEKERS – Riconquista una maglia da titolare e prova a meritarla con qualche bel cross, come quello per Krunic al 13’. Precipitoso al 27’ quando gli spiove al limite dell’area un buon pallone sul sinistro, che Alexis scaraventa in curva. Molto intelligente invece nella gestione dell’azione che vale il raddoppio milanista: è il belga che recupera palla, la controlla e la offre nel corridoio per Leao. In crescita rispetto alle precedenti uscite. 6,5

KRUNIC – Pioli gli chiede sacrifici e inserimenti e Rade esegue. Bello il suo recupero su Tameze al 12’, ancora più esaltante la zuccata al 13’ che costringe Montipò a uno straordinario intervento. Ci riprova di nuovo al 26’ e la sassata di destro di Krunic sfuma fuori di un soffio. Al 35’ però si fa anticipare in maniera gravissima da Tameze che innesca il Cholito, con conseguente brivido gelido sulla schiena dei rossoneri per il destro di Simeone che esce di un soffio. Partita di grande impegno e sostanza. 6,5

LEAO – Il primo strappo al 3’ scatena subito le proteste rossonero per un presunto fallo, comunque avvenuto fuori area. Al 20 riparte ma ancora una volta vola via al primo contatto. Non esattamente l’atteggiamento giusto per guadagnarsi la fiducia dell’arbitro. Sembra anche piuttosto nervoso e rimedia un giallo per una inutile rissa con Faraoni. Poi all’improvviso si accende la luce che incendia il Bentegodi: prima si porta letteralmente a spasso tutta la difesa scaligera e offre a Tonali l’assist del pareggio; poi si ripete al 50′ per il raddoppio di Sandrino, ancora una volta chiamato solo a toccarla in fondo al sacco. I difensori veronesi ci provano in tutti i modi ma proprio non riescono a tenerlo. Al 64’ prova la conclusione ma Montipò si esibisce in un bell’intervento. Letteralmente immarcabile. 9

GIROUD – Generosissimo: al 10’ rincorre un avversario fino al limite della sua area di rigore e sventa una pericolosa offensiva veronese. Ha una buona occasione di testa su corner di Tonali, ma l’incornata di Oliviero è centrale. Il grosso problema del francese oggi è che non tiene una palla, sempre anticipato o comunque mai preciso negli appoggi. Esce alla mezz’ora per un frizzante Rebic. 5,5

REBIC – Entra per l’ultima mezz’ora. Tanta grinta ma finalmente anche gamba. Al minuto 83’ insegue un difensore fino a centrocampo, gli strappa il pallone e poi lancia lungo per Leao, anticipato però al momento di concludere a rete. Il suo gioiellino è l’assist per Messias al 91’, scalpellato dal brasiliano che sbaglia un gol fatto. 7

MESSIAS – Pioli lo getta nella mischia per tenere alta la manovra rossonera nel momento di maggiore pressione veronese. Lui si fa notare soprattutto per l’assist al bacio che consente a Florenzi di timbrare il cartellino del terzo gol. In pieno recupero si divora il quarto gol, sarebbe stata una festa indimenticabile. 6,5

BENNACER – Quando si tratta di congelare il pallone e gestire la partita, Pioli pensa a Ismail. L’algerino però fa un po’ fatica a entrare nel vivo del gioco. 6

IBRAHIMOVIC – Un paio di torri per smistare il gioco e come per incanto arriva il terzo gol milanista. Sarà un caso? Fate un po’ voi… 6,5

FLORENZI. – Entra e immediatamente scaraventa una bordata di destro alle spalle di Montipò. Strepitoso Alessandro, ben tornato. 7

PIOLI – Come all’Olimpico due settimane fa, anche stasera la squadra di Pioli è accolta da uno stadio per metà rossonero, uno stimolo in più per dare tutto in campo. E alla faccia della fatal Verona, il tecnico milanista si aggrappa ai suoi ricordi al Bentegodi e per questo rispolvera Krunic, autore del bellissimo gol su punizione che l’anno scorso sbloccò il match contro gli scaligeri. La squadra inizia bene, segnando un bel gol con Tonali (annullato) e sfiorandone un altro con Calabria, poi la solita ripartenza del Verona inchioda il Milan allo svantaggio. Una grande reazione però, firmata da Leao e Tonali, vale il ribaltone. Poi nel finale ci pensa Florenzi, appena entrato, su assist di Messias, anche lui appena entrato. Quando si dice che Pioli non azzecca i cambi… 8