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Analisi

Assenze, sostituti e gioco: Pioli tranquillizza il Milan

Domenica scorsa è arrivata la prima sconfitta stagionale per il Milan campione d’Italia, nonostante una gran partita a San Siro contro il Napoli

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L'allenatore del Milan, Stefano Pioli (© Agenzia Fotogramma)

Domenica scorsa è arrivata la prima sconfitta stagionale per il Milan campione d’Italia, nonostante una gran partita a San Siro contro il Napoli fra quelle che, ad oggi, sono le squadre più forti del campionato. Un semplice incidente di percorso per i rossoneri? Probabilmente sì, e infatti a preoccupare maggiormente l’ambiente milanista non è stato il ko col Napoli, bensì la moltitudine di infortuni che si è abbattuta su Milanello e che ha mozzato l’organico di Pioli: Maignan, Theo Hernandez, Tonali e Kjaer sono andati ko, aggiungendosi ai già infortunati Ibrahimovic, Origi e Rebic, oltre all’acciaccato Calabria che si è però già ristabilito.

Tranquillità

Ma Pioli non sembra particolarmente agitato dalle defezioni con cui si troverà a fare i conti nelle prossime settimane, un po’ perché nessun giocatore ha accusato guai gravi (solo Maignan ne avrà per 20, forse 30 giorni), un po’ perché il tecnico si fida dei sostituti ed è convinto che nel suo gruppo tutti possano recitare un ruolo importante se chiamati in causa e responsabilizzati, ed un po’ perché l’impronta di gioco che ha ormai il Milan consente alla squadra di risentire in tono minore delle assenze. Certo, non contare su Maignan e Theo Hernandez non è semplice, ma mai come stavolta Pioli può sentirsi protetto dalla sua creatura.

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