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Il Milan sbanca Zagabria e vede la qualificazione: tutti bravissimi, solo uno resta indietro

I rossoneri seppelliscono i croati sotto una montagna di reti, e potevano essere di più con un pizzico di precisione in più. Tutti superlativi, compresi i criticati Gabbia e Tata, solo uno continua a deludere, il principino belga. Adesso in Champions contro il Salisburgo può bastare anche un pareggio.

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TATARUSANU – Esce di testa fuori area al 15’ ma lo fa in maniera goffa. È praticamente inoperoso fino al 63’ quando Ivanusec lo impegna con un gran tiro dal limite che Tata devia con eleganza. 7 

KALULU – Dalle sue parti arriva spesso Ljubicic che spinge con costanza, ma si allarga spesso anche Orsic e quindi Pierre è chiamato al doppio lavoro. Che naturalmente svolge con la consueta padronanza. 7 

KJAER– Tenta la via del gol al 9’ dopo un’azione confusa in area croata, ma Peric si immola e respinge il tiro destinato in fondo al sacco. Per quando riguarda la fase difensiva di Simon, ecco a voi Sua Maestà l’Anticipo. 7

GABBIA – Sulla carta è l’anello debole della difesa rossonera ma al 16’ salva un gol praticamente fatto con un salvataggio di testa sulla linea a Tatarusanu battuto. Gran giocata a cui aggiunge anche il suo primo gol da professionista, una zuccata imperiosa su cross di Tonali che nel finale di primo tempo porta in vantaggio il Milan. 7,5

HERNANDEZ – Inizio timido del capitano di giornata, supera la prima volta la metà campo avversaria dopo 20 minuti di gioco. Non approfitta di un filtrante di Leao e nel complesso appare poco convinto nelle sue avanzate. Nella ripresa entra con ben altro piglio e mette subito CDK solo davanti al portiere. A risultato acquisito Pioli lo richiama in panchina per non rischiare problemi. 6,5

BENNACER – L’intervento difensivo al 19’ con la Dinamo che stava ripartendo con una prateria davanti, vale quasi un gol. E il re dei raddoppi, aiuta tutti e non lascia mai soli i compagni. 7

TONALI – Vede un’autostrada dove gli altri intravedono un vicolo e così imbuca per Rebic al 26’ che però non ne approfitta. E allora ci riprova al 40’, stavolta puntando Gabbia, che però incorna, segna e ringrazia. Super anche il cross per Giroud al 52’ ma il francese non sfrutta a dovere. È letteralmente posseduto, ruba, chiude, imposta, assiste e conquista anche un rigore. Sempre più fenomeno. 7,5

REBIC – Torna nel suo paese e nello stadio dove ha segnato il suo primo gol, la sua motivazione è evidente ma forse per la troppa voglia di fare crea solo tanta confusione. Al 22’ avrebbe anche la palla giusta sul destro, ma arriva con il tempo sbagliato e liscia la sfera. Al 26’ riceve ancora palla nel cuore dell’area da Tonali, ma anzichè tirare subito tenta un dribbling improvviso su tre avversari e alla fine viene respinto con perdite. Sente che è il suo momento e dopo due minuti tenta anche di scippare il pallone al portiere croato, ci riesce ma senza poter concludere a rete. Nella ripresa è meno confusionario e fa sentire di più la sua presenza lì davanti, però si divora un gol clamoroso allo scadere. 6

DE KETELAERE – Ruba una bella palla al 2’, ma se la fa scippare immediatamente. È il segnale di una partenza lanciata, ma è il consueto fuoco di paglia, perchè si spegne subito. Theo prova a riaccenderlo in avvio di ripresa, lo mette solo davanti al portiere, ma ancora una volta Charles è lento e si fa rimpallare il tiro. Rimedia anche un giallo e Pioli lo tira fuori al 52’. Ancora non ci siamo. 5

LEAO – È il gioiello a disposizione di Pioli che però gli chiede anche attenzione difensiva vista la propensione dello Zagabria ad attaccare sulle fasce. Mette una gran palla sul destro di Rebic al 22’ e il croato liscia, poi nella ripresa inserisce il turbo e al 50’ raddoppia per il Milan al termine di un’azione personale. Al 70’ si accende di nuovo e crea dal nulla il quarto gol rossonero, con la gentile collaborazione di Ljubicic. Esce tra gli abbracci meritati dei compagni. 7,5

GIROUD – Si desta dal torpore alla mezz’ora quando incorna alla perfezione e costringe Livakovic a un grande intervento. Replica al 52’ ma stavolta l’inzuccata di Oliviero è troppo centrale e finisce tra le braccia del portiere. Allora arriva in suo soccorso Sandrino “facciotuttoio” Tonali che conquista un rigore. Giroud gentilmente trasforma per il 3-0. Vuole la doppietta e la cerca prima con un gran sinistro che il portiere croato devia in angolo, poi con un’altra capocciata a stretto giro di posta e ancora con il pezzo forte della casa al 79’, sempre stoppato dal portiere croato. E comunque di testa la prende sempre lui, il baobab rossonero. 7

KRUNIC – Entra al posto di CDK con una situazione di doppio vantaggio da gestire e il bosniaco svolge il suo compito a dovere. Ha anche l’opportinità di arrotondare ulteriormente il risultato ma Lovakovic è in serata di grazie e sventa. 6,5

MESSIAS – Copre come gli chiede Pioli, davanti si vede poco. 6

BALLO-TOURÈ – Diligente. 6

POBEGA – Entra e segna un bel gol (sarebbe stato il secondo dopo quello realizzato all’andata) ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco di Origi. 6

ORIGI – Entra a pochi minuti dalla fine e si fa notare subito in almeno due occasioni. 6

PIOLI – Si volta a inizio partita e Pioli trova seduti in panchina Nava, Jungdal, Ballo-Tourè, Diaz, Origi, Messias, Krunic, Coubis. E basta. La fotografia nitida del momento di emergenza assoluta che vivono i rossoneri. Eppure il Milan continua a essere campiona di resilienza e sotterra la Dinamo Zagabria sotto una valanga di gol (e potevano essere il doppio). Bravissimo Gabbia, bravo Kjaer e Tata, ottimi Tonali e Bennacer, decisivi Leao e Giroud. Come non dare il merito di tutto questo al vero condottiero di questa squadra, il suo allenatore? 8

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