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Analisi

Il Milan torna devastante, Pioli sa cosa serve adesso

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Non era facile alla vigilia e non lo è stato in campo, soprattutto nel primo tempo. Il Milan doveva staccare il lasciapassare per gli ottavi di finale di Coppa Campioni e ci è riuscito grazie ad una prestazione maiuscola contro il Salisburgo, domato e dominato, nonostante qualche brivido corso sulla schiena dei milanisti nel primo tempo. Un Milan che, dopo il nefasto ko di domenica col Torino, aveva un arduo compito nella serata di coppa, ovvero qualificarsi e riscattare una prestazione scialba come quella del Comunale appena 72 ore prima.

Riscossa

I rossoneri hanno chiarito fin da subito all’avversario che tornarsene in Austria con il biglietto per gli ottavi sarebbe stato complicato e la zuccata di Giroud ha indirizzato la partita verso i campioni d’Italia che hanno poi concesso un paio di occasioni al Salisburgo per poi colpirlo ed abbatterlo definitivamente ad inizio ripresa con Krunic e ancora col centravanti francese. Una vittoria chiara, un Milan tornato devastante, probabilmente anche incattivito dalle pesanti ed eccessive critiche ricevute dopo Torino che, in fondo, è stata la prima sconfitta in trasferta dopo un anno di imbattibilità.

Rush finale

Pioli era molto soddisfatto al termine della partita e, del resto, non sarebbe potuto essere altrimenti, ma ora, archiviata la coppa, il tecnico milanista pone ai suoi calciatori un nuovo traguardo: arrivare alla sosta per i Mondiali con un filotto di successi che possa mettere pressione al Napoli. Il Milan sabato affronta lo Spezia a San Siro, martedì andrà a giocare a Cremona e domenica 13 novembre ospiterà la Fiorentina: tre partite, nove punti in palio e l’obiettivo di rimanere in scia alla testa della classifica e giocarsi di nuovo lo scudetto nel 2023.

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