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Analisi

Milan: Adli e Vranckx, percorso inverso a gennaio?

Il destino dei due giovani centrocampisti rossoneri potrebbe essere opposto nel calciomercato di riparazione invernale

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Il campionato è fermo, le società e gli allenatori tirano le prime somme e fanno i primi bilanci di una stagione anomala e spaccata in due tronconi, il primo andato ormai in archivio ed il secondo che partirà a gennaio dopo i Mondiali e le vacanze di Natale. Il Milan ha chiuso l’anno solare al secondo posto e a 8 punti di ritardo dal Napoli capolista, ma con tutta l’intenzione di battagliare con i partenopei nella seconda parte dell’annata. Stefano Pioli avrà bisogno di tutti per riacciuffare il primato, compresi i nuovi acquisti che finora hanno portato meno frutti di quanto sperato.

Giovani

Eppure, proprio nell’ultima partita di campionato vinta al 90′ contro la Fiorentina, sono stati proprio due nuovi acquisti ad avviare il successo dei rossoneri contro i toscani: lo statunitense Dest, molto più propositivo rispetto alle precedenti uscite, ma soprattutto il belga Aster Vranckx che è entrato nel finale dando una scossa di adrenalina alla squadra e sfornando il cross da cui poi è scaturita la decisiva autorete di Milenkovic. Finalmente i punti arrivano dal calciomercato, dunque, anche se va tenuto conto che molti dei nuovi arrivi in casa milanista sono giovani e vanno dunque aspettati.

Idee

Dest, Vranckx, Thiaw e ovviamente anche De Ketelaere, sono il futuro del Milan, o quantomeno hanno bisogno di giocare per dimostrare il loro valore. Proprio Vranckx in particolar modo sembra aver stregato Pioli che ne ammira impegno, serietà e abnegazione durante gli allenamenti, nonché la capacità di entrare col piglio giusto in partita. Elementi che, evidentemente, il tecnico rossonero non ha riscontrato in Yacine Adli che ha avuto finora pochissime possibilità di scendere in campo e non è stato inserito nella lista Uefa. Non è da escludere, dunque, che il francese possa lasciare Milano già a gennaio ed essere rimpiazzato dal belga che, viceversa, pare aver scalato rapidamente le gerarchie.

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