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Analisi

Idee e pensieri del Milan su Lazetic

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Un anno di ambientamento e poi i complimenti: Marko Lazetic, diciottenne attaccante serbo del Milan, ci ha messo un po’ per farsi apprezzare a Milanello, ma alla fine si è preso stima e fiducia di tutti, tanto che lo scorso 8 novembre Pioli lo ha spedito in campo nel finale di Cremonese-Milan affidandogli il peso dell’attacco, col risultato che Lazetic si è liberato al tiro sfiorando anche il gol che, peraltro, avrebbe deciso una partita poi finita 0-0. Le qualità ci sono, il carattere anche, manca naturalmente l’esperienza e il lavoro tattico che l’attaccante dovrà acquisire col tempo e con il lavoro.

Prestito

Lazetic dovrà sgobbare ancora in Primavera dove, però, spesso chi ha fisico come lui si afferma di prepotenza, aspetto che nel calcio dei grandi non può avvenire perché anche il difensore più minuto è duro più di un diciottenne. Spazio in prima squadra, del resto, ce ne sarà pochissimo per il serbo, chiuso da Giroud, Origi, Rebic e dal rientro a febbraio di Zlatan Ibrahimovic; a farsi largo è, così, l’idea di un prestito, probabilmente in serie B, come accaduto lo scorso anno con Lorenzo Colombo alla Spal. Cagliari e Reggina hanno già bussato alla porta del Milan che dovrà ora decidere cosa fare.

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