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Analisi

Milan: i pilastri di Pioli per acciuffare il Napoli

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Non sarà facile per il Milan recuperare gli 8 punti di svantaggio rispetto al Napoli che guida la classifica della serie A e che sogna uno scudetto che ai piedi del Vesuvio manca da ben 33 anni. Eppure, i rossoneri hanno tutte le intenzioni di rompere le uova nel paniere agli uomini di Spalletti e bissare quel titolo conquistato 7 mesi fa dopo 11 anni di attesa. A guardare i numeri, gli 8 punti si spiegano col successo del Napoli a San Siro, con i troppi pareggi della compagine milanista contro avversarie di secondo piano e con 8 reti all’attivo in meno del Milan rispetto agli azzurri.

Obiettivi

Sono 39 i gol del Napoli, 27 quelli dei campioni d’Italia in carica, mentre la differenza delle reti subite è minima, 12 per la capolista, 15 per il Milan. Stefano Pioli ha ribadito più volte nel periodo di pausa del campionato di credere fermamente nella rimonta e che nulla sia perduto nonostante il divario con i rivali campani. La maggior esperienza dei rossoneri, la paura di vincere che potrebbe attanagliare una squadra ed un ambiente umorale come quello napoletano, potrebbero risultare determinanti nella rincorsa del Milan che, esattamente come l’anno scorso con l’Inter, vuole crederci sino alla fine.

Leader

E allora Pioli, tra le ricette vincenti, vuole utilizzare anche quella degli uomini più rappresentativi della rosa: Zlatan Ibrahimovic, che ormai gioca poco, è la “guida spirituale” e carismatica del gruppo, sa vincere e vuole vincere, il suo apporto sarà fondamentale nel 2023. Stesso discorso per Olivier Giroud da cui il Milan si aspetta anche altri gol decisivi; e poi Sandro Tonali che un anno fa si è caricato la squadra sulle spalle diventando uno dei leader principali della squadra. Attenzione anche a Davide Calabria e Alessandro Florenzi: il capitano è apprezzatissimo dal gruppo, l’ex romanista ha carattere e mentalità, le sue parole dopo la vittoria di Verona del maggio scorso sono state fra le più amate da tifosi e compagni.

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