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Il Milan si suicida nel finale: brucia un doppio vantaggio e il Napoli scappa

Dominio rossonero per 75 minuti e due gol di vantaggio, poi spreco finale inaccettabile negli ultimi 5 minuti di gioco: due palloni saldamente tra i piedi del Milan persi per eccessiva superficialità, con la conseguenza di due calci da fermo regalati alla Roma e due punti gettati via. C’è molto da lavorare per crescere davvero.

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TATARUSANU – Partita di tranquillità per Tata fino ai deliranti ultimi minuti di gioco in cui incassa due gol senza alcuna colpa. 6 

CALABRIA – Stantuffo instancabile, ha di fronte Zalewski che si conferma rivale ostico, ma spinge con continuità mettendo anche dei buoni palloni in mezzo, come il cross al 53’ per Giroud che però non lo sfrutta a dovere. 6 

KALULU – Governa la sua zona di competenza accanto all’ormai fedele compagno di reparto Tomori e i due dimostrano la loro intesa anche in area avversaria: alla mezz’ora, su corner per i rossoneri, blocco intelligente di Fik e inzuccata imperiosa di Pierino che porta in vantaggio il Milan. Super la giocata difensiva di Kalulu al 64’ a spazzare via un pallone che stava per finire sui piedi di Dybala a pochi passa dalla porta. Nel finale convulso non riesce a metterci la dovuta fisicità per stoppare le incursioni giallorosse. 6,5

TOMORI – Gran tempismo e senso dell’anticipo su Dybala al 25’ in un’azione che poteva mettere l’argentino solo di fronte a Tatarusanu. Si limita a contenere il vecchio amico Abraham e lo fa senza rischiare praticamente nulla, ma anche lui, come il compagno di reparto, alla fine non oppone fisicità allo strapotere atletico della Roma in area di rigore. 6,5

HERNANDEZ – Per placcare Theo platealmente ed evitare di vederlo lanciato a rete, Celik rimedia un giallo al 9’. Ha il compito di tenere a bada Zaniolo, ma è l’attaccante della Roma a dover chiudere sulle scorribande offensive del mancino francese. E infatti sul finire della prima frazione di gioco, Massa sventola un cartellino anche in faccia al giallorosso che abbatte a metà campo l’irrefrenabile Hernandez. Ma non è finita, perchè al minuto 81’ Ibanez è costretto a fermarlo con le cattive mentre Theo punta la porta, e il brasiliano diventa il terzo romanista ammonito per colpa del terzino milanista. Gioca una partita da 8 fino a quel pallone perso per superficialità a 3 minuti dalla fine da cui nasce il primo gol della Roma e la rimonta giallorossa. 6,5

BENNACER – Pioli gli chiede di abbassarsi sulla linea dei due centrali difensivi per far partire la manovra rossonera, ma il popolo di San Siro va in estasi quando Ismail sradica la palla dai piedi degli avversari, cosa che capita molto spesso. Rimedia un giallo per troppa fuga su Abrahams al 61’ e si tratta della prima azione in cui l’algerino sbaglia il tempo della giocata. 7

TONALI – Capita sul testone bagnato di Sandrino la prima palla gol del Milan dopo appena 2 minuti di gioco. L’incornata di Tonali però sfila abbondantemente a lato. Sempre di testa si fa notare il centrocampista rossonero: la sua spizzata millimetrica lancia Leao in profondità, senza però che il portoghese ne approfitti. Apprezzabile la dedizione con cui il centrocampista rossonero va a raddoppiare per offrire il suo appoggio ai compagni. Protesta troppo per un presunto fallo di mano in area giallorossa e guadagna un giallo che gli vale la squalifica per sabato pomeriggio a Lecce. 6

SAELEMAEKERS – Lo trovi in ogni angolo del campo, a conferma dell’impegno che il belga non fa mai mancare, ma non sempre tanta corsa va di pari passo con la qualità e la pulizia delle giocate. Prezioso comunque Alexis per lo sviluppo della manovra rossonera. 6

BRAHIM DIAZ – L’inizio dello spagnolo è incoraggiante: al 2’ ruba palla ad Abrahams, quindi innesca Leao che confeziona la prima azione pericolosa del Milan. Morbida e precisa anche l’imbeccata per Calabria al 7’. Brahim si abbassa spesso a dar man forte a Bennacer e Tonali. Al 27’ chiama Rui Patricio a una deviazione in angolo con un bel tiro dal limite, ma il tacco con cui libera in area Saelemaekers al 38’ è da applausi. Al 60’ è l’algerino a mettere sul destro di Diaz un pallone invitante, ma il tiro da posizione invitante è nettamente fuori. 6,5

LEAO –  Il 17 rossonero, alla presenza del papà in tribuna, viene sollecitato spesso e volentieri dai suoi compagni anche se la pioggia battente e il conseguente campo pesante non rappresentano le condizioni ideali per il surf elegante di Leao sulla fascia. La troppa foga lo porta a esagerare su Abrahams, intervento pericoloso che gli vale il giallo al 26’. L’inizio della ripresa lo vede subito lanciato a rete, ma il sinistro potente di Rafa vola in curva. Qualche appoggio di troppo non preciso per il portoghese, ma anche in quella che forse non è la sua miglior partita, Leao trova la misura per l’assist vincente a Pobega al minuto 77. 6,5

GIROUD – Le giocate di fino non sono il marchio di fabbrica di casa Giroud che prova a rendersi utile con le sponde per i compagni. Al 53’ gli arriva la prima palla giocabile in area e il centravanti la incorna centralmente. Preoccupante, in ottica rossonera, la quantità di passaggi e appoggi sbagliati dal bomber milanista, a conferma che la condizione è quella che è, ma soprattutto che Oliviero avrebbe bisogno di tirare il fiato dopo un Mondiale vissuto a 100 all’ora. 5,5

POBEGA – È lui ad innescare l’azione che sfocia nel fallo di mano di Ibanez per cui i milanisti chiedono il rigore (Massa non è d’accordo), ma soprattutto è lui a raddoppiare mettendo in rete l’assistenza di Leao e segnando il gol del 2-0 che arriva al 77’. 6,5

VRANKX – Entra nel quarto d’ora finale a dare il cambio a Bennacer ammonito e purtroppo è decisivo in negativo nel convulso finale: prima perde malamente un pallone a metà campo, poi commette un fallo tanto ingenuo quanto inutile su Dybala, regalando alla Roma la punizione del pareggio al 93’. 4,5

DE KETELAERE – Entra nei minuti finali ma non struscia palla. 5,5

GABBIA s.v.

PIOLI – Affronta la Roma di Mourinho con il solito piglio e infatti il Milan governa la partita fin dalle prime battute, senza però trovare spazi utili per castigare la munita difesa giallorossa. Il gol rossonero, alla mezz’ora del primo tempo, arriva da azione da calcio d’angolo, quindi a metà ripresa arriva anche il raddoppio, meritatissimo. A quel punto però Pioli sbaglia i cambi: mette Vranckx che la combina grossa, De Ketelaere che non vede palla e Gabbia al posto di Saelemaekers con il risultato di far abbassare la propria squadra invitare i giallorossi ad accamparsi nella propria area di rigore. Risultato: due calci da fermo negli ultimi 5 minuti e da 2-0 a 2-2. 5,5

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