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Harakiri Milan: perde ai supplementari contro un Toro in 10 e saluta la Coppa Italia

Una delle più brutte versioni stagionali (non è un caso che sia capitato ancora contro il Toro) si schianta contro il muro granata malgrado la superiorità numerica per oltre 50 minuti. Male quasi tutti, si salvano Gabbia, Tonali e Theo.

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TATARUSANU – Il tanto vituperato conte Vlad salva il risultato al minuto 11’ respingendo l’offensiva di Lukic lanciato tutto solo nel cuore dell’area. Per la verità l’offensiva granata nasce da un rinvio sbagliato di Tata, ma la parata del rumeno è di importanza capitale. Poi nulla da segnalare, fino all’imbucata ai supplementari di fronte alla quale non può nulla. 6 

KALULU – Controlla la sua zona senza fare sfracelli ma con attenzione e giudizio. Resta il fatto che a destra Pierino perde smalto. 6

GABBIA – È uno dei più efficaci lì dietro, sempre pronto ad aiutare Kalulu o Tomori ai suoi lati. Esce nel finale per far spazio a Theo Hernandez, ma la sua resta una prova più che sufficiente. 6,5 

TOMORI – Non ha un gran da fare e così in avvio di ripresa si fa trovare fuori posizione e il Toro quasi ne approfitta. 6 

DEST – Parte, corre, sbuffa sulla fascia, ma lo fa senza misura nè costrutto e alla fine si porta la palla fuori. Dall’altra parte non riesce neppure a frenare Singo. È Dest però che chiama Vanja al primo intervento di giornata con un tiraccio dal limite deviato da un granata. La sua partita a sinistra è insicura, poi dopo la rivoluzione dei cambi di Pioli e il suo trasferimento a destra riprende a macinare gioco. A metà del primo tempo supplementare costringe il portiere avversario a un difficile intervento. Esce stremato nel finale. 5,5

VRANKX – Non ha il piede nè l’intraprendenza di Bennacer e infatti al Milan viene a mancare l’uomo a cui affidare il pallone per far partire l’azione. Gli mancano i tempi del pressing e per questo si fa trovare fuori posizione in qualche circostanza di troppo. La cosa migliore della sua partita la fa al 76’  con un controllo orientato che gli consente di scavalcare l’avversario che lo abbatte al limite dell’area. Purtroppo per l’arbitro non c’è fallo e l’occasione sfuma. 5

TONALI – Sono Wolf, risolvo problemi. È così che dovrebbe presentarsi Tonali visto il suo peso specifico all’interno della rosa del Milan. Fa tante piccole cose importanti, anche se la più elegante arriva al 66’ con l’assist visionario che manda in porta Messias appena entrato. Alla fine è uno dei più nervosi, uno di quelli a cui perdere fa davvero tanto male. 6

SAELEMAEKERS – Al 9’ perde due volte il pallone nella stessa azione e quasi rischia di far partire l’ex Rodriguez da solo sulla fascia. Per sua fortuna arriva Tonali a metterci una pezza. Si allarga spesso sulla sinistra a cercare quegli spazi che a destra non trova, ma non riesce a trovare il guizzo vincente. Sarà una deformazione tutta belga, ma al 63’ commette un fallo stupidissimo al limite dell’area di rigore, esattamente come il connazionale Vrankx nel match contro la Roma nell’azione del pareggio giallorosso. Per fortuna del Milan, stavolta la punizione per il Toro non sortisce gli stessi effetti. 5,5

POBEGA – Si fa cogliere di sorpresa dall’imbucata di Sanabria per Lukic, per fortuna Tata ci mette una pezza. Fa molta fatica a intendersi con i compagni, soprattutto con  Saelemaekers con cui spesso va a urtare. Complice la struttura fisica importante, è un po’ macchinoso, così quando riceve palla finisce per metterci sempre un secondo di troppo per fari girare il pallone. Al 49’ impegna Vanja con un sinistro al volo che però si rivela troppo centrale. 5

BRAHIM DIAZ – Tende ad eclissarsi ma quando si accende succede sempre qualcosa, come la zingarata sul finale del primo tempo che si conclude ad un passo dal traguardo quando Brahim si schianta contro l’ultimo difensore a fare da baluardo. In avvio di ripresa si rende protagonista di un salvataggio difensivo e rapida ripartenza con assist per Pobega che impegna il portiere avversario. 6,5

DE KETELAERE – Brio e iniziativa, si presenta così il principino a San Siro per questo suo ritorno a una maglia da titolare, per giunta da punta centrale. Si vede che l’approccio è quello giusto e infatti al 26’ sfiora il gol con un colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Tonali che si schianta contro il palo a portiere battuto. Allo scadere del primo tempo, CDK approfitta di una palla rubata dal connazionale Saelemaekers e scaraventa un sinistro in porta che Milinkovic-Savic respinge goffamente. Quello che probabilmente in questo momento manca di più a Charles è quella rapidità di pensiero e di azione che a questi livelli fa la differenza. La fotografia nitida è quella scattata al minuto 82’: un rimpallo fortuito libera De Ketelaere davanti al portiere avversario, anche se un po’ defilato; il belga anzichè tirare subito (di destro) si sposta la palla sul sinistro e perde il tempo e la palla. Le belle sensazioni avvertite in avvio di partita si spengono comunque in fretta, quando CDK torna alla modalità ectoplasma con cui si è fatto conoscere al Milan. 5

LEAO – Prova un tiro da una quarantina di metri francamente senza senso. Soluzione che ritenta, sempre senza successo, in almeno un altro paio di circostanze. Sembra entrato in campo svogliato: le occasioni gli capitano (due, una dopo l’altra, all’inizio del primo tempo supplementare) ma non fa ma la cosa giusta con la decisione necessaria. Ci riprova anche al 112’ ma anche stavolta la sua conclusione dal limite è sballata e finisce fuori. 4,5

MESSIAS – Entra e dopo appena 10 secondi, pescato da un assist cioccolatoso di Tonali, rischia di segnare il gol-qualificazione. Purtroppo la giocata elegante del brasiliano finisce di poco a lato. Nemmeno un minuto e con una veloce ripartenza costringe Djidji al secondo giallo e conseguente espulsione. Peccato che da quel momento non ne azzecchi più una e alla fine è proprio Junior a macchiarsi del peccato originale di quella palla persa da cui nasce la ripartenza fulminante del Toro al 114’. 5

GIROUD – Si fa notare solo per un tentativo di sforbiciata mal riuscito al 90’. Poi una serie di inutili – e mal riusciti – colpi di tacco in area che irritano San Siro. 4,5

THEO HERNANDEZ – Tenta un paio di conclusioni dal limite, ma non riesce a sorprendere Milinkovic-Savic. Spettacolare una sua cavalcata al 93’ con imbeccata precisa per Leao che però cincischia. Uno dei pochi ad essere entrato con il piglio giusto. 6

BENNACER – Entra a 7 minuti dalla fine e fa più cose utili lui in questo scorcio di partita che Vrankx in tutto il match. 6

CALABRIA s.v.

PIOLI – Ancora una volta il Toro e ancora una volta Juric incarta la partita a Pioli. Il tecnico croato sembra diventato la criptonite del mister rossonero che con un gesto alla Tafazzi ripropone di nuovo la scombiccherata versione della propria squadra con la difesa a 3: risultato gioco stagnante, pochissime azioni e pessimo calcio. Quando nella ripresa, dopo l’espulsione del granata Djidji, Pioli butta dentro i calibri pesanti e torna a giocare con il solito modulo, tutti si aspettano la goleada milanista. E invece il Milan si impantana di nuovo nelle sabbie mobili della difesa del Toro e alla fine è proprio Juric a spuntarla con un gol al 114’ segnato in contropiede dopo una sanguinosa palla persa da Messias. Per Pioli ancora una lezione dal collega, speriamo gli serva da lezione. 4

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