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Il Milan supera la Samp e scavalca l’Inter: preziosi i soliti due rossoneri

Subito in vantaggio con Leao servito da Maignan con un assist di 65 metri. Poi è una battaglia tra gli avanti milanisti e Falcone che para tutto. Se il Milan vince con un solo gol di scarto è solo merito del portiere doriano.

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MAIGNAN – L’uomo assist per eccellenza del Milan è lui: manda in porta Leao dopo 7 minuti e tutta la squadra corre ad abbracciarlo. Poi ordinaria amministrazione, ma quanto fatto in avvio di match vale praticamente 3 punti. 7 

CALABRIA– Spinge meno del solito ma dalle sue parti fa buona guardia senza correre rischi. 6

TOMORI – Il momento di maggiore pathos della sua partita arriva sul finire del primo tempo quando prende un calcione, resta a terra e fa piombare San Siro in un attimo di angoscia pura. Per il resto partita di relativa tranquillità con la Samp che non si fa mai pericolosa. 6

ROMAGNOLI – L’irruenza su Caputo al 25’ è eccessiva ma forse anche il cartellino giallo comminato da Chiffi al capitano rossonero. Il suo compito è quello di tenere a bada Caputo ma Romagnoli prova anche a togliersi qualche soddisfazione in avanti inzuccando di precisione un corner di Tonali e trovando Falcone pronto a bloccare a terra. 6 

FLORENZI – Si adegua a giocare in un ruolo non suo, sostituendo Theo Hernandez e cerca di farlo al meglio delle proprie possibilità: i tempi di inserimento ci sono, la capacità di scegliere la giocata giusta da fare un po’ meno. Non irreprensibile al 50’ quando sbaglia il tentativo di anticipo su Candreva e gli lascia un autostrada per concludere a rete. Si permette anche il lusso di controllare di petto un cross pericoloso, strappando l’applauso di San Siro. Gli applausi di San Siro al momento della sua uscita testimoniano l’ottima prestazione del terzino rossonero. 6,5

BENNACER – Conferma il buon momento di forma già apprezzato nel derby. Ingaggia un duello rusticano con Sensi, spesso inquinato dai troppo frequenti interventi dell’arbitro Chiffi, ma l’algerino gioca e recupera un numero imprecisato di palloni. Manca ancora di quel pizzico di lucidità necessaria come quando al 60’ rimedia un giallo per fermare Rincon che aveva già di fronte Tomori. Tenta anche la via della rete al 64’ ma il suo mancino sfila a lato. Ottimo il cross per la testa di Giroud al 70’. Buona partita di Isma, mezzo voto in meno per l’ammonizione. 6,5

TONALI – Si fa sentire sulle caviglie di Candreva alla mezz’ora e Chiffi lo grazia. L’arbitro però lo prende di mira e nella ripresa ben tre volte Sandrino sradica il pallone dai piedi degli avversari – in maniera energica ma non fallosa – e il direttore di gara fischia inesorabilmente. Meno lucido e preciso di altre volte ma sempre prezioso. 6,5

MESSIAS – Si gioca spesso dalla sua parte e il brasiliano si fa trovare presente, anche se non sempre con la necessaria lucidità. In chiusura di tempo approfitta di una torre di Giroud per scaricare di sinistro in porta ma trova un Falcone in vena di miracoli. Ci riprova, ancora una volta pericolosamente, a inizio ripresa: stavolta il suo sinistro accarezza la base del palo e termina a lato. 6,5

BRAHIM DIAZ – Subito ammonito dopo 18 minuti di gioco per un intervento pericoloso su Magnani. Il giallo non lo frena e lo spagnolo continua a giocare la sua partita, senza particolari guizzi ma con un apporto costante alla manovra. 6

LEAO – È in uno stato di forma eccellente, letteralmente incontenibile. Maignan ne è consapevole e il primo assist di giornata è per lui che ringrazia e porta il Milan in vantaggio. I doriani provano anche ad abbatterlo fisicamente, senza peraltro riuscirci e Rafa dà sfoggio di superiorità, come al 47’ quando parte lancia in resta ma il tentativo di assist a botta sicura per Giroud sfuma per un soffio. 7,5

GIROUD – Non gli arrivano molti palloni giocabili e allora, come già successo nel derby, prova ad andare a prenderseli a metà campo con contrasti robusti. Al 42’ ci prova Diaz a metterlo in movimento, ma il mancino del francese è abbondantemente fuori. Oliviero però sa sempre come rendersi utile, come quando in chiusura di tempo offre un buon assist di testa per Messias che non riesce a segnare. Prova a far venire giù San Siro con la giocata volante al 60’ che Falcone neutralizza con il suo secondo miracolo di giornata. Il bomber rossonero non si arrende e ci riprova al 70’ di testa ma anche stavolta trova il portiere doriano versione superman. 7

SAELEMAEKERS – Tenta lo strappo vincente al 65’ dimostrando di avere gamba. Non altrettanto la delicatezza di tocco e si vede nel cross fuori misura al 67’ ma la verve è quella dei giorni migliori. Al minuto 80’ si iscrive alla prova di slalom speciale, salta in dribbling 5-6 avversari ma arrivato in area di rigore non tira mai e si fa togliere il pallone scatenando la furia di Pioli. Allo spirare del match Giroud lo mette in moto ma il belga tira fuori dal cilindro un cross inguardabile che finisce fuori. Come spesso accade tanto fumo, stavolta anche poco arrosto. 6

REBIC – Ha subito l’occasione per timbrare il cartellino, Magnani lo stoppa ma Ante riprende il pallone e offre un assist perfetto per la sforbiciata volante di Giroud. Ha almeno una mezza dozzina di opportunità per fare male, ma non riesce mai a fare la scelta vincente, anche per colpa di un Falcone eccezionale. Si vede che gli manca il campo e infatti diversi suoi tocchi sono fuori misura ma il croato è prezioso per questo Milan e ha bisogno di riprendere confidenza con il ritmo partita. 6 di incoraggiamento

KESSIÈ – Non accolto dall’abbraccio affettuoso di San Siro che anzi lo fischia al momento del suo ingresso in campo. Franck non si scompone e gioca la sua partita precisa e senza fronzoli, recuperando palloni e proponendosi anche nell’area di rigore avversaria con una certa pericolosità. 6,5

KRUNIC – Morde le caviglie degli avversari e fa il suo. 6

KALULU s.v.

PIOLI – Il pareggio tra Napoli e Inter offre al Milan una straordinaria opportunità di ritrovare la vetta, ma il tecnico rossonero è ben consapevole del rischio-trappolone che può nascere da certe situazioni. E infatti la squadra parte subito con il piglio giusto e sblocca la partita in avvio. L’obiettivo naturalmente è chiudere il match con il secondo gol ma il portiere doriano Falcone si mette di traverso e dice no almeno 5 volte a offensive pericolose di Giroud e compagni. Alla fine però arrivano i 3 punti e la vetta della classifica. Per oggi tanto basta.  6,5