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È un Milan infinito: il gol di Tonali in pieno recupero fa esplodere l’Olimpico

Vittoria meritatissima dei rossoneri che subiscono il gol al primo affondo laziale, ma poi reagiscono e non si fermano fin quando non arriva il gol della vittoria.

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MAIGNAN – Si inginocchia a raccogliere il pallone in fondo al sacco dopo due minuti assolutamente incolpevole. Al 22’ si fa però applaudire dalla metà rossonera dell’Olimpico per un’uscita con i piedi fuori area da fuoriclasse. È praticamente l’unica palla che tocca, a dimostrazione di un dominio rossonero totale. 7 

CALABRIA – Sistema con tempismo e precisione una situazione ingarbugliata al 32’. Nel primo tempo è un po’ frenato, poi nella ripresa inizia a pigiare il piede sull’acceleratore e si propone spesso. 6,5 

KALULU – Sorpreso in occasione del vantaggio laziale, si fa perdonare con una prestazione senza sbavature, condita anche dal giusto tocco di cattiveria quando è il caso. 6,5

TOMORI – Interrompe una pericolosa ripartenza laziale dopo 1 minuto. Ammonito per un fallo sciocco a metà campo al 26’. Ma nulla riesce a frenare l’inglese che tiene a bada l’attacco biancoceleste mai effettivamente pericoloso, gol a parte. 6,5 

HERNANDEZ – Si vede poco nella sua dimensione più apprezzata, quella offensiva, preoccupato forse più a chiudere che a spingere. Tenta al 43’ una conclusione a sorpresa su punizione dal limite, ma Strakosha respinge di pugno. Nella ripresa copre ogni volta che la Lazio prova a spingere ma quando serve affonda sulla fascia mancina facendo impazzire i difensori laziali. 6,5

KESSIÈ – Sembra un altro calciatore rispetto al caterpillar ammirato fino a pochi mesi fa. Al 18’ gli arriva una palla comoda in area, ma lo stop dell’ivoriano è imbarazzante e l’occasione sfuma. Alla mezz’ora ruba palla a metà campo e si invola verso la porta avversaria, tenta anche una conclusione di sinistro ma ne viene fuori una ciabattata che fatica ad arrivare tra le braccia di Strakosha. Nella ripresa fa legna e anche il suo lavoro si rivela utile alla causa. 6 

TONALI – Sandrino cuor di leone, è questo il titolo della serata romana. Tonali gioca una partita spettacolare, di spada e di fioretto, non perde un duello e infiamma l’Olimpico con una giocata al 12’ della ripresa da stropicciarsi gli occhi. La meraviglia deve ancora arrivare e tocca aspettare i minuti di recupero per vedere il centrocampista rossonero spedirla in fondo al sacco e far esplodere la sud rossonera. 9

MESSIAS – Prova a imbucarsi al 3’ su un retropassaggio suicida di un difensore laziale, ma alla fine è anticipato di un soffio. Ed è ancora lui a infastidire Strakosha che alla fine colpisce con le mani fuori area rimediando solo un giallo. È il brasiliano il giocatore più pimpante del Milan in avvio, al 16’ si libera sulla destra e mette dentro un ottimo pallone per Giroud che la incorna a lato. Anche nella ripresa l’asse di destra funziona, specialmente per la spinta costante di Messias che diventa pericoloso anche su corner al 13’: la palla tagliata calciata dall’ex Crotone non trova per millimetri un rossonero pronto al tap in in rete. Calcio spettacolo al 16’: Junior salta in dribbling un avversario mandandolo direttamente al bar, poi saetta un sinistro radente che il 90% dei presenti all’Olimpico vede in fondo al sacco. È il suo canto del cigno perchè poco dopo Pioli lo richiama in panchina. Il Messias ritrovato. 7,5

BRAHIM DIAZ – Messias gli mette una palla buona in mezzo al 14’ ma lo spagnolo è lento e macchinoso e viene stoppato con perdite e rispedito al mittente. Al 26’ finisce per ostacolare Kalulu pronto a calciare in porta dopo un corner. Gioca una partita oscura, ma paradossalmente appena esce la manovra rossonera si incaglia, segnale che la sua presenza in campo è utile e preziosa. 6

LEAO – Si sveglia al 24’, dopo una lunga dormita, e regala un’azione delle sue sulla fascia sinistra che però produce solo un corner. Al 28’ tenta la conclusione di sinistro che sfila alla destra del palo di Strakosha. La giocata da Leao arriva finalmente al 5’ della ripresa e l’assist per Giroud che ne viene fuori non può che trasformarsi nel gol del pareggio. Dopo aver perso una dozzina di palle in maniera sciocca, illumina di nuovo la scena al 37’ e costringe Strakosha a un difficile intervento. È però troppo poco per le potenzialità di Rafa, che si accende e si spegne come una luce stroboscopica. A certi livelli, spiace dirlo, serve ben altro. 6,5

GIROUD – È vero, come dice Pioli, che la squadra non l’ha servito al meglio nelle ultime settimane, quando però gli arrivano palloni buoni, come quello di Messias al 16’, dovrebbe sfruttarli meglio anzichè inzuccare a lato a pochi metri dalla porta. Al 35’ spiove un altro pallone sulla sua testona, molto meno agevole della precedente, e anche stavolta la palla sfila al lato. A inizio ripresa però il francese torna al gol toccando di giustezza alle spalle di Strakosha dopo una cavalcata di Leao. 6,5

IBRAHIMOVIC – Quando si alza dalla panchina per iniziare il riscaldamento, la metà Olimpico rossonero esplode in un boato assordante. Il suo primo tiro in porta arriva al 24’ ma è un tiraccio che arriva debolmente tra le braccia di Strakosha. Ci riprova al 44’ dopo un doppio liscio in area laziale, stavolta la sassata è ben indirizzata ma un difensore biancoceleste riesce a deviarla di un soffio a lato con il portiere battuto. Alla fine però è Ibra che scodella il pallone giusto per il gol vittoria di Tonali. Il ruggito del leone. 7

REBIC – Sembrava per lui un’altra partita da desaparecido, invece anche lui mette il mattoncino giusto per la vittoria finale. 6

KRUNIC – Sostanza e affidabilità, quello che Pioli gli chiede sempre. 6

SAELEMAEKERS – s.v.

PIOLI – Uno stadio Olimpico pieno a metà di cuori rossoneri accoglie Pioli e i suoi ragazzi alla sfida probabilmente più importante della stagione. Eppure la squadra scende in campo stranamente distratta e subisce il gol dopo appena 3 minuti. Sembrano i prodromi della disfatta e invece ancora una volta i ragazzi di Pioli reagiscono con una forza d’animo impensabile e una carica agonistica infinita. Il pareggio a inizio ripresa e il gol della vittoria in pieno recupero sono solo il sigillo all’ennesima prestazione tutto cuore del Milan. 7