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Milan inguardabile: nella ripresa rimonta a metà e pareggio che non serve

Troppo brutto il Milan sceso in campo al Via del Mare: subito sotto di due reti, frutto di un approccio alla partita scandaloso per una squadra che ha ambizioni scudetto. Nella ripresa la reazione che porta a un pareggio inutile, per la classifica e per il morale.

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TATARUSANU – Vede gli avversari arrivare da tutte le parti, non può nulla sull’autogol di Theo, salvato dall’imprecisione di Di Francesco almeno un paio di volte. Inguardabile in uscita al minuto 82’, respinge addosso a Tomori che rischia il secondo autogol di giornata. 4,5 

CALABRIA – Balla samba, salsa e merengue su quella fascia, in balia degli avanti giallorossi. Prova a scuotersi con un bell’assist per Giroud sul finale del primo tempo, ma Falcone si oppone alla grande. Nella ripresa balla meno ma è comunque costretto ad immolarsi per fermare Gallo lanciato a rete dopo un tacco suicida di Messias. Al 71’ timbra il pareggio con una zuccata a fil di palo che scaccia gli incubi rossoneri. 6

KALULU – Patatrac epico di Pierino dopo 3 minuti di gioco: palla persa sanguinosa in uscita e gol del Lecce a complicare in malo modo la partita del Milan. Evidentemente intontito dall’erroraccio, due minuti dopo si dimentica completamente Di Francesco che per fortuna dei rossoneri sparacchia fuori. Partita da incubo per Kalulu, per distacco la peggiore da quando indossa la maglia rossonera. 3

TOMORI – Travolto dallo tzunami, non fa nulla per arginare le ondate leccesi, anzi ci si mette pure lui a combinarne diverse, come il quasi autogol al minuto 82’. 4,5

HERNANDEZ – Sorpreso come tutti i compagni dal pastrocchio di Kalulu, si fa trovare impreparato all’incursione di Blin e la butta alle spalle di Tatarusanu. Ancora indeciso al 5’ e altra palla gol gigantesca per Di Francesco che stavolta sbaglia. Tutto questo solo nei primi 5 minuti, nei restanti ancora peggio. All’intervallo resta negli spogliatoi. 3

POBEGA – Si infila con i tempi giusti al 9’ e sull’imbeccata precisa di Brahim Diaz colpisce Falcone in uscita. Ed è ancora lui a tentare la conclusione al 38’ spedendo il pallone di poco sopra la traversa.Sembra sgraziato e goffo nei movimenti, ma alla fine si rivela più utile di tanti suoi compagni più eleganti, come quando scodella una pallone invitante in mezzo per la testa di Giroud e il gol del pareggio di Calabria. 6

BENNACER – È uno dei pochi, insieme a Brahim Diaz, a cercare di risollevare una Milan troppo brutto per essere vero. Nella ripresa, quando la squadra comincia a ingranare, Isma alza il volume delle sue giocate. Per conferma guardate con attenzione la magia al 79’ e relativo assist a Messias che però si fa trovare in fuorigioco. 6,5

SAELEMAEKERS – Del tutto impalpabile, senza nemmeno la sua verve abituale. Un tempo basta, poi sostituito. 4

BRAHIM DIAZ – Prova a dare la sveglia al Milan mandando in porta Pobega al 9’, ma il compagno non ne approfitta. Lo squillo di tromba non aiuta e a quel punto anche lo spagnolo si adegua alla mediocrità dei compagni. 5,5

LEAO – Sembra il gemello rintronato del gran bel giocatore che al Milan abbiamo ammirato spesso. Purtroppo per Pioli non è l’unico doppelganger di giornata. A inizio ripresa prova a svegliarsi e tenta subito una conclusione a rete, deviata da Baschirotto in angolo. Al 58’ inventa il gol che dimezza lo svantaggio rossonero. Peccato che a quel punto, con ancora tutto il tempo per ribaltarla, Rafa si faccia risucchiare nell’ingorgo della sua indolenza senza riuscire più a farne una giusta. 5,5

GIROUD – Continua il suo momento difficile: al 9’ ha l’opportunità di un goloso tap in dopo la risposta di Falcone su Pobega, ma sparacchia direttamente fuori dallo stadio. Ci riprova sul finire del primo tempo, incornando di spalla una bel cross di Calabria e costringendo il portiere leccese a un grande intervento. Si rende utile invece con la sponda preziosa per Calabria che riporta il Milan in parità. Decisamente troppo poco. 5,5

DEST – Prova a fare meglio di Theo (e ci vuole davvero poco). Sulla fascia sinistra non sembra trovarsi a proprio agio ma comunque ci prova. 5,5

MESSIAS – La stupidaggine al 66’ del colpo di tacco suicida che costringe Calabria a rischiare il rigore non ammette giustificazioni. Al 79’ scalpella un’opera d’arte di Bennacer, facendosi pescare in fuorigioco e comunque concludendo sul palo. Se Messias deve essere questo (e quello visto contro il Torino) resti pure seduto comodo in panchina. 4

ORIGI – Torna in campo dopo l’infortunio e non se ne accorge nessuno. 5

KJAER s.v.

VRANKX s.v.

PIOLI – Pioli se lo sta ancora chiedendo, ma si può entrare in campo in questo modo. L’espressione dei calciatori rossoneri al fischio d’inizio era emblematica: «Che ci facciamo qui con questa pioggia?». L’uno-due ha il potere di mandare ko i rossoneri che rischiano di prenderne 5 in uno dei primi tempi più brutti della storia rossonera recente. La ripresa vede qualche segnale di miglioramento e i due gol che valgono il pareggio, ma la squadra non offre mai la sensazione di crederci per davvero e infatti con più di 25 minuti a disposizione per provare a ribaltare il match, il Milan riesce solo a rischiare il terzo gol. A pesare come un macigno sulla pagella di Pioli, l’ennesimo gol preso fin testa su calcio piazzato. Impensabile che questa squadra non riesca a fare meglio. 4

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